Stop al rally per Euro-Dollaro, la pressione della FED riporta il cambio a 1,19

La coppia Euro-Dollaro è appena collassata al di sotto della soglia psicologica di 1,20 per la forte pressione della politica monetaria restrittiva statunitense, che restituisce vigore al biglietto verde dopo un lungo trend a favore della moneta unica europea.

La Federal Reserve è attesa per domani sera, quando alle ore 20 italiane sarà chiamata a pubblicare il tasso d’interesse di riferimento: le previsioni sono a favore della conferma del tasso a 1,75%, ma la strada verso ulteriori rialzi nel 2018 è già tracciata e la discrepanza con la politica della BCE è ancora forte.

Euro-Dollaro: le principali notizie attese

La pausa del 1° Maggio non sembra aver appiattito l’intensità delle compravendite per la coppia di valute più scambiata al mondo, scesa nella giornata odierna di altri 99 pip fino a toccare quota 1,1980. Il calendario economico terminerà la seconda parte della settimana a ritmo serrato e vedrà il susseguirsi di market mover di prim’ordine:

Mercoledì 2 Maggio:

  • indici PMI del Markit Economics sul settore manifatturiero europeo
  • tasso di disoccupazione italiano e dell’Euro-area
  • PIL italiano e dell’Euro-area
  • decisione della FED sul tasso d’interesse negli USA
  • rapporto della FED sulla politica monetaria

Giovedì 3 Maggio:

  • variazione del numero di disoccupati in Spagna
  • indice dei prezzi al consumo dell’Eurozona
  • bilancia dei pagamenti USA
  • richieste iniziali di disoccupazione negli Stati Uniti

Venerdì 4 Maggio:

  • tasso di disoccupazione negli USA
  • non-farm payrolls

Forex, previsioni per Euro-Dollaro

Dopo esser stato un valido supporto al prezzo per tre volte, il livello tecnico di 1,2211 è stato rotto al ribasso nella scorsa settimana e da ieri il cambio EUR/USD continua a scendere nella direzione della media mobile di 50 periodi che, nel timeframe settimanale, attende attorno al prezzo di 1,1890.

La vicinanza al nuovo supporto di 1,1818 potrebbe intensificare la fase di vendite sull’Euro e condurre il momento ribassista a nuovi minimi nell’area compresa tra 1,1820 e 1,1765 prima che un’eventuale rimbalzo possa aver luogo. In ogni caso svolgeranno un ruolo chiave i market mover dei prossimi giorni, in particolare la dichiarazione del tasso d’interesse della FED di domani sera e i non-farm payrolls di venerdì pomeriggio, che saranno in grado di imprimere una grande volatilità al tasso di cambio tra Euro e Dollaro.

Nell’ipotesi contraria di un ritracciamento al di sopra della soglia di 1,20, il tetto di 1,2211 andrebbe ora a costituire la prima vera resistenza da testare per considerare un’eventuale ripresa del trend rialzista.

 

Non costituisce invito all’investimento.
Immagine di copertina tratta da Courthouse News